Maldive in pillole

Le Maldive sono formate da 1192 isole distribuite in 26 unità, tra atolli e isole oceaniche. Quasi 1.200 isole coralline coperte di vegetazione, di cui solo 200 sono abitate. Ci sono 3 modi per “vivere” le Maldive: trascorrere un soggiorno in guest house, cioè su isole abitate da maldiviani, dunque a contatto con la popolazione locale e con gli usi e i costumi di questo luogo; trascorrere una vacanza in un resort, dedicato ai turisti; effettuare una crociera in barca, un modo utile per esplorare l’arcipelago perché consente di vivere il mare giorno e notte. Ogni soluzione, ovviamente, ha prezzi differenti: la guest house è quella più economica e al contempo più autentica, in quanto si tratta di eco-turismo. Il resort è la tipica soluzione per chi vuole spendere e ama il lusso, la barca infine richiede una efficace capacità di adattamento, perché gli spazi sono molto ristretti. Il sistema sanitario maldiviano conta 20 centri ospedalieri che servono tutti gli atolli. Le cure mediche specializzate si trovano nei due ospedali della capitale. In caso di emergenza subacquea sono presenti varie camere iperbariche. Il vero pericolo alle Maldive è il sole: è fondamentale proteggere la pelle con creme ad elevato fattore. Ovunque sono proibiti il nudismo e il topless. È assolutamente vietato portare a casa madrepore, coralli, conchiglie, sabbia e tutto ciò che può essere preso in spiaggia e in mare. Si rischiano multe salatissime, e si rischia di perdere il volo di ritorno.