CLIMA ALLE MALDIVE

Alle Maldive il clima è equatoriale ed è caratterizzato da fenomeni locali, pertanto accade spesso che su un atollo diluvi, mentre sull’atollo adiacente splenda il sole. Bisogna quindi valutare il periodo dell’anno in cui sceglie una vacanza alle Maldive, tenendo però presente che l’andamento climatico è ormai alterato, come in tutto il resto del mondo. I fenomeni ciclonici sono generalmente costituiti da brevi acquazzoni isolati in giornate prevalentemente caratterizzate dal sole.

Alle Maldive si alternano due stagioni: la stagione più secca in cui le giornate sono molto calde e le piogge sono quasi inesistenti va da dicembre ad aprile (ed è considerata alta stagione) mentre la stagione più umida (monsonica) in cui la temperatura è sempre elevata, ma dove possono verificarsi degli acquazzoni, va da maggio a novembre. Nel periodo estivo in Italia, cioè principalmente ad agosto, alle Maldive la stagione è umida e monsonica, quindi caratterizzata da pioggie. I fenomeni ciclonici sono generalmente costituiti da acquazzoni isolati in giornate prevalentemente caratterizzate dal sole. Ma non è detto: potrebbero esserci piogge persistenti. Dipende dagli anni. Ed è imprevedibile. In questa zona del mondo la temperatura dell’aria è sempre molto alta e non scende mai sotto ai 25°C. Per quanto concerne la temperatura dell’acqua, qui è tra le più alte al mondo, oscilla tra i 27 e i 30°C.

Quindi nei mesi più umidi ci sono generalmente più acquazzoni. Ma anche alle Maldive, come nel resto del mondo, il meteo e il clima non seguono più le regole del passato. Capita quindi di avere lunghi periodi di assenza di pioggia nella stagione umida, e al contrario, piogge in quella secca.

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Il clima equatoriale resta un clima instabile e alle Maldive è anche condizionato dall’attività dei monsoni. Il vantaggio è che a livello dell’equatore non vi sono le condizioni per il verificarsi degli uragani, pertanto i fenomeni ciclonici resteranno locali. Il monsone genera due venti opposti in due periodi distinti dell’anno, determinando appunto le due stagioni principali, separate da due periodi di transizione. Durante l’estate (maggio-novembre) le Maldive vengono investite da un flusso d’aria che si dirige verso l’India (da sud-ovest verso nord-est), un vento umido che determina la stagione umida. Al contrario, da dicembre ad aprile si ha la stagione secca (specialmente durante i mesi di febbraio e marzo). La stagione umida propone spesso lunghe sequenze di giornate assolate, intervallate talvolta da piogge intermittenti, ma all’equatore non possono durare settimane come da noi in quanto non vi sono le condizioni in atmosfera supportare fenomeni di questo tipo. Frequenza degli acquazzoni a parte, le due stagioni differiscono di pochissimo per gradi di umidità media. Si passa infatti dall’82% di umidità durante la stagione secca all’87% della stagione umida. Una analisi diversa merita il cambio di stagione che avviene due volte l’anno: nella seconda metà di novembre (da umida a secca) e nella prima metà di maggio (da secca a umida). In questi periodi si ha l’inversione del vento, con un rafforzamento di quest’ultimo talvolta accompagnato da un peggioramento delle condizioni. Discorso comunque teorico, perché ormai le eccezioni stanno diventando regola. Nel passaggio da stagione umida a secca, in genere si verificano sequenze di giornate con cielo coperto e qualche pioggia leggera; quando si passa dalla stagione secca a quella umida, invece, ci possono essere fenomeni più violenti con mare agitato per un paio di giorni, poi il cielo volge di nuovo al bello, il vento si stabilizza e s’instaurano le condizioni della nuova stagione. Ma il condizionale è sempre d’obbligo.